TG dei ragazzi: la sigla
 
 
 
  Disegni preparatori  
 
 
  TG dei ragazzi: lo studio  
 
 
  Il regista: Fabio Crisafi  
 
 
  Tiziana Ferrario in studio  
 
 
Il tg dei ragazzi
(1998 - regia: Fabio Crisafi, conduttrice: Tiziana Ferrario, scenografi: Cappellini & Licheri)
  Studio TG ragazzi (2)  
b Disegno tecnico  
  Bozzetto  
  Disegno tecnico (2)  
  Disegno tecnico (3)  
  Disegno tecnico (4)  
  Disegno tec. totem  
  Sfondo TG ragazzi  
  Sfondo TG ragazzi (2)  
  Totem TG ragazzi  
       

 

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Due casi studio illustrano l'allestimento scenografico tipico delle trasmissioni appartenenti al genere dell'informazione televisiva:
Il tg dei ragazzi e Porta a Porta.

Il tg dei ragazzi

Cominciamo ad entrare nel vivo seguendo la progettazione di un piccolo spazio scenico "Il Tg dei ragazzi"
Si tratta di un progetto piccolo ma molto importante, perché identificava una rete televisiva e un pubblico. Una porzione di spazio molto piccola in un angolo di studio dove dovevano convivere altre trasmissioni. Il programma andava in onda all'interno di Solletico, trasmissione cult per i ragazzi, quindi sia da parte degli autori che da parte del regista era stata richiesta un'immagine allegra che ricordasse nei colori la fascia oraria di appartenenza.
All'interno del teatro c'era a disposizione uno spazio di 8 metri per 8. Il rimanente spazio era occupato da altre scenografie. In questo quadrato abbiamo sistemato le nostre pareti e controllato le possibili posizioni delle tre telecamere: le due laterali per i primi piani e i piani americani, mentre quella centrale destinata alla ricerca dei totali migliori.
Definito lo spazio scenico, si è passati alla parte creativa: una serie di schizzi dei vari elementi per poi arrivare al bozzetto. Il bozzetto è il biglietto da visita dello scenografo. Questo, generalmente viene sottoposto al giudizio degli autori e della regia. Esso rappresenta la sintesi di tutto il lavoro di noi scenografi.
Successivamente si è passati ai disegni esecutivi: tutti quei disegni tecnici, in scala, che permetteranno ai costruttori di realizzare la scena. La soluzione chiave di tutta la scenografia, era nella parete di fondo. Questa parete sarebbe rimasta fissa nello studio e quindi sarebbe stata messa a disposizione per altre occasioni. Si trattava di una parete scatolata, per permettere l'inserimento di neon al suo interno in tre colori , giallo rosso e blu, molto vicini l'uno all'altro in modo da potere essere miscelati tra loro ed ottenere così una variazione di luce colorata. La parete, chiusa davanti da perspex opale da una serie di lamelle ondulate, ha rivestito un ruolo molto importante perché, privilegiando un colore con la luce, o il verde o il blu, ha permesso di ottenere l'effetto chromakey, cioè al posto del colore avremmo potuto intarsiare delle immagini per aprire la "finestra sul mondo" indispensabile a tutti i telegiornali.

Questa parete è stata disegnata in tutti i suoi particolari: scala 1: 20 e per essere ancora più dettagliati alcuni elementi in scala 1:10
Prima di passare i disegni ai costruttori, è indispensabile scegliere i materiali. Abbiamo scelto di utilizzare del lamierino per rivestire l'unico elemento di arredo del set: un totem che avrebbe ospitato monitor, computer e sarebbe anche stato l'unico elemento di appoggio per il conduttore. Tutto su ruote per essere facilmente spostato.
Abbiamo anche scelto i colori dei neon attraverso la campionatura, e studiato l'effetto del colore attraverso le lamelle di perspex, trattate in questo caso come fibre ottiche.


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» Casi studio analizzati:
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Porta a porta