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Porta a Porta: lo studio
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| Operatori e pubblico | ||
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| Porta a Porta: il pubblico | ||
| PERCHE'
si è scelto il programma tv: PORTA A PORTA - Perché da anni vive con la stessa scenografia apportando solo piccole modifiche - Perché al suo interno c'è del pubblico - Perché lo conduce sempre lo stesso giornalista BRUNO VESPA, lo stesso regista, MARCO ALEOTTI con il medesimo scenografo: LUCIANO DEL GRECO CARATTERIZZAZIONE |
| Porta
a Porta Un programma di: Bruno Vespa Con la collaborazione di: Antonella Martinelli, Maurizio Ricci, Roberto Arditti, Enrico Basile Consulenza di: Marco Zavattini Scenografia: Luciano Del Greco Direttore della fotografia: Enrico Gabbianelli Direttore di produzione: Leonardo Dassi Produttore esecutivo: Giovanna Montanari Regia: Marco Aleotti |
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| b | Clichè | ||
| La Porta | |||
| Le Luci | |||
| Lo studio (2) | |||
| Lo studio (3) | |||
| Lo studio e il pubblico | |||
| La pianta | |||
| Pianta 1:20 | |||
| Pianta 1:50 | |||
| Plastico (1) | |||
| Plastico (2) | |||
| Plastico (3) | |||
| Plastico (4) | |||
| Diego Bertucci | |||

| Porta
a Porta |
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La trasmissione televisiva "Porta a Porta" è un impianto scenico molto complesso perché prevede la presenza di pubblico. Per questa ragione deve sottostare a delle regole di sicurezza ben precise identiche a quelle previste per qualsiasi "posto pubblico". Nel teatro le regole influiscono meno sulla scelta dei materiali e degli spazi poiché esiste una potenziale barriera tra pubblico e spazio scenico: "il sipario tagliafuoco". Si tratta di un sipario in ferro che in caso di necessità cala sul boccascena e rende il palcoscenico inaccessibile al pubblico in sala. |
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| Intervista a Marco Aleotti, regista | ||
| Quali gli input iniziali per ideare questo impianto scenico? Ci era stato chiesto di fare un programma giornalistico per la prima rete, che abitualmente trasmette in prima serata varietà e fiction. Gli autori hanno chiesto di dare molta importanza alla porta: segno importante per il programma ma anche elemento di sorpresa e quindi di rottura per disorientare l'ospite. Questo elemento sarebbe diventato importante non solo scenicamente ma avrebbe creato il ritmo di scansione della trasmissione con il suo campanello che preannuncia un ingresso. |
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| Intervista a Bruno Vespa | ||
| La trasmissione è cambiata nel corso degli anni. Nata per far conoscere i nuovi personaggi della politica una volta che li ha presentati, è passata anche alla grande cronaca. Non ho mai voluto cambiare la scenografia perché fa parte di noi, fa parte della nostra trasmissione. |
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| Intervista a Luciano Del Greco | ||
| Il progetto si deve adattare allo spazio che abbiamo a disposizione. Il nostro spazio è "lo studio televisivo". Osserviamo le norme di sicurezza: la pianta lascia un corridoio perimetrale di 1,20 mt. per i passaggi di sicurezza. Sul fondo una porta accessibile. |
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| Su
un lato un ingresso scorrevole e sull'altro lato una "porta
carraia" scorrevole. I due ingressi corrispondono agli ingressi
dello studio verso l'esterno proprio per permettere da tutti i lati uscite
rapide. Quattro praticabili
con una quarantina di posti a sedere. Le norme di sicurezza pongono altri
vincoli: gradini di accesso non più alti di 18 cm. Balaustre di
protezione laterali già a 40 cm di altezza dei praticabili. Lo studio con la sua grande quantità di luce produce molto calore; è quindi indispensabile l'aria condizionata. Dobbiamo progettare la scenografia in modo che quest'aria possa circolare in maniera uniforme. L'accorgimento è quello di lasciare delle aperture e di sollevare i fondali di almeno 20 cm da terra. Tenendo conto di tutti questi vincoli si passa alla progettazione che parte da una pianta totale della studio in scala "1:50"e poi si sviluppa in disegni particolareggiati in scala "1:20" |
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