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La pianta del Teatro Ariston di San Remo
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| Pippo Baudo al Festival | ||
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| Un artista durante la rappresentazione canora | ||
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| L'orchestra a San Remo '78 | ||
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| Ancora baudo a San Remo '95 | ||
| Modello 3d del palco | |||
| o | Lo studio di Castelli | ||
| San Remo 1981 | |||
| San Remo 1989 | |||
| San Remo 1991 | |||
| San Remo 1993 | |||
| San Remo 1994 | |||
| S. Remo il teatrino -'68 | |||
| Modugno a S. Remo | |||
| Il palco e l'orchestra | |||
| Perché
si è scelto il programma tv: Festival di San Remo Sanremo è il palcoscenico più conosciuto dal pubblico Italiano. E' una delle prove più impegnative della scenografia televisiva, per queste ragioni : Uno spazio teatrale per una scenografia televisiva, e per una ripresa televisiva Uno spazio teatrale che si vive anche nel dettaglio e nel primo piano Uno spazio teatrale che va vissuto dal pubblico in platea. Una spazio che non deve creare distacco tra il pubblico e lo spazio scenico come avviene in teatro. Uno spazio che ha i limiti della teatralità me che é visualizzato non solo frontalmente (come avviene abitualmente in teatro), ma che è frugato da tutte le altezze e da tutte le angolazioni possibili dalle numerosissime telecamere Accogliere una scenografia di grande importanza lasciando lo spazio necessario per ospitare cantanti e la grandissima orchestra in grado di soddisfare le esigenze di qualunque genere musicale L'obbligo di inserire dei fiori nell'impianto scenico. |
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| LA MUSICA IN TELEVISIONE: IL FESTIVAL DI SAN REMO | ||
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Muovendosi all'interno di differenti stili scenografici, Gaetano Castelli ha sempre cercato di sviluppare la ricerca di nuove forme. Egli ha lavorato spesso alle trasmissioni di Pippo Baudo e conosce tutti i segreti del teatro Ariston, da come trasformarlo in spazio scenico televisivo a come disporre una grande orchestra per ottenere la miglior esibizione della stessa e dei cantanti facendola diventare nel contempo elemento scenografico. |
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| Intervista a Gaetano CASTELLI (scenografo) | ||
"Per primo ho dato a Sanremo lo smalto e la ricchezza dei grandi varietà togliendo all'evento quell'immagine da discoteca che si portava dietro da anni. Lo spazio è particolarmente difficile perché il palcoscenico è profondo solo 10 metri con una larghezza di 26 |
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| In questo spazio
va inserita un'orchestra di circa 64 elementi più la possibilità
spesso di ospitare gruppi attrezzati a parte, che entrano ed escono dal
palco. Ho dilatato lo spazio inserendo grandi pareti a specchio laterali (espediente che è stato adottato anche da altri colleghi). Ho sempre lavorato cercando di dare molta importanza alle luci. Nell'edizione del 96 sono stati usati 250 proiettori noleggiati dal corredo dei Pink Floyd con pareti che ruotavano a vista (PERIATTI) creando tre immagini diverse. Dopo molte discussioni sono riuscito ad inserire i fiori non in quantità ma in qualità, in modo che apparissero nei totali ma che non tagliassero la vista dei cantanti. Che esistessero come elemento decorativo in sintonia con la scena, ma che potessero scomparire nel momento in cui avessero fagocitato l'immagine. L'esperienza mi ha fatto capire che l'80 per cento di quello che si vede è in Piano americano e quindi va posta molta attenzione a quello che c'è dietro la postazione dei cantanti. Nella prima edizione che avevo fatto avevo inserito una scala e poi mi sono accorto che queste linee rigide dietro la testa del cantante incombevano e appesantivano l'immagine". |
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| L'orchestra Composta da 64 elementi. A sinistra la parte sinfonica con violini violoncelli, viole, fagotto, timpani, corno, bassi. Al centro la via di ingresso dei cantanti e dei presentatori A destra tutta la sezione ritmica con batteria in primo piano, percussioni basso, chitarre sax, tastiere, trombe tromboni , computer. In fondo il coro che è formato da 8 elementi Tutta l'orchestra va disposta in maniera verticale per essere visualizzata e per potere entrare nel palco scenico lasciando libero l'uso del sipario tagliafuoco come per legge. Nelle ultime edizioni di Armando Nobili, l'orchestra è scena con alcuni strumenti oltre il boccascena, ma ha sempre lasciato agibile il sipario tagliafuoco. Gli ingombri vanno considerati secondo delle regole precise ogni strumento ha bisogno di un suo spazio. Lo spazio più grande è quello della batteria 2,50x2,50m Lo spazio più piccolo è di circa 1,25x1,25m utile per violini e chitarre. Alcuni strumenti come per esempio percussioni, o tastiere hanno bisogno di spazi varianti. Tutto dipende dalla composizione dell'orchestra che abitualmente si deve conoscere prima di progettare la postazione. |
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Casi studio analizzati:
» "DOC"
» Festival di San Remo